Architetture

Io non ho idee generali o teorie. Quel poco che ho da dire, tento di dirlo con molta semplicità nei miei disegni e nei miei progetti.

Ho sempre cercato cose semplici che potessi comprendere io e far comprendere, se possibile, anche agli altri. Ho spesso cercato di scoprire e reinterpretare qualcosa che c’è già, piuttosto che inventare a tutti i costi qualcosa che non trovo. Sono dell’idea – ma forse mi sbaglio – che ogni atto inventivo sia un’interpretazione del passato che guarda al futuro. E che il futuro sia la tradizione che si evolve in infinite varianti. D’altra parte credo che l’architettura, oltre che alla sfera inventiva, possa attenere anche a quella dell’interpretazione innovativa che si muove tra l’imitazione e l’immaginazione. Come aggiornamento della convenzione, come uso di parole conosciute che, mescolate e rimesse insieme in forma nuova, possano comporre un’architettura contemporanea.
 

 

Piazza della Scienza, Siena


 

 

Nuovo Museo, Siena


 

 

Centro ricettivo polivalente, Firenze


 

 

Complesso religioso e sociale, Bologna


 

 

Centro religioso comunitario, Firenze


 

 

Palazzi di paese, Montalcino


 

 

Complesso residenziale “Villaggio Albergheria”, Montalcino


 

 

Complesso residenziale “Pezzo di paese”, Torrenieri


 

 

 

Casa “Trilogia”, Buonconvento


 

 

Casa “Bifronte”, Montalcino


 

 

Complesso residenziale “Borgata Palazzolo”, S.Quirico d’Orcia


 

 

Capannone artigianale, Prato


 

 

Casa col campanile, Mirabella


 

 

Casa bifamiliare, Montale


 

 

Riqualificazione piazza, Montale (progetto originario e realizzazione)


 

 

Riqualificazione area lungomura e nuova piazza,S.Quirico d’Orcia


 

 

Palazzo residenziale, Siena


 

 

 

Villaggio “Bellaria”, Montalcino


 

 

 

Ristrutturazioni e restauri edifici storici, Firenze


 

 

Le prime case, gli esordi

 


Polo scolastico, Pistoia


 

 

in corso


FOTOVISIONI                                                                                                                                    Visioni oniriche. Le architetture costruite si spostano e si “posano” su paesaggi ideali di terra toscana. Ho sempre cercato di affrontare e vivere il mio mestiere con passione, etica, serietà, rispetto e decenza ma anche con un sempre continuo e permanente senso del divertimento. Divertirsi è anche giocare con le proprie architetture costruite nelle periferie urbane o di paese. Divertirsi a chiudere gli occhi ed immaginarle, come d’incanto, in altri luoghi. Per vedere se l’intorno le fa apparire più belle, calate in paesaggi naturali a formare un binomio onirico.